L’ospitalità passa anche per lo stile e il design della tavola

Carlo Scalabrini, AD di Chs Group, seleziona personalmente i prodotti partendo dalle tendenze e dalle suggestioni degli chef

«La missione che ci siamo dati è la valorizzazione dell’ospitalità italiana. Per questo selezioniamo i migliori prodotti e le soluzioni più moderne per promuovere lo stile e il design sulla tavola». A parlare è Carlo Scalabrini, amministratore delegato di CHS Group, azienda familiare di Soresina, nel Cremonese, che dal 1999 si occupa «di importazione di prodotti dall’estero per la distribuzione sul mercato italiano  esclusivamente nel settore Ho.Re.Ca.».

Alta qualità nei prodotti selezionati in tutto il mondo, cinque showroom a Milano, Torino, Brescia, Monza e Catania e diciotto agenti che forniscono anche attività di consulenza a chef e proprietari di locali. «I nostri agenti, tutti appositamente formati e alcuni con un passato nel mondo della ristorazione – continua Scalabrini -, cercano di intercettare le esigenze e i problemi del cliente e proporre la soluzione più adeguata alle sue necessità».

Showroom

A fare la differenza tra la CHS Group e le altre del settore sta nel fatto che l’azienda fondata dal padre di Carlo Scalabrini non “rappresenta” altre realtà, ma acquista e stocca in Italia i prodotti accuratamente selezionati tra le eccellenze in giro per il mondo. «Noi ci prefiggiamo di fornire un servizio, oltre che un prodotto: per questa ragione selezioniamo nelle migliori fiere internazionali di settore, acquistiamo, stocchiamo nei nostri magazzini e consegniamo in 24/48 ore. Uniamo, così, una ricerca accurata e dedicata alle esigenze di un mondo costantemente in evoluzione, a un servizio just in time per garantire al nostro cliente una fornitura precisa e puntuale. Tutto questo è possibile anche grazie al network di fabbricanti e importatori con cui abbiamo stretto partnership e collaborazioni».

I PRODOTTI. A selezionare i prodotti è lo stesso Carlo Scalabrini. «A guidarmi nella scelta sono da una parte le tendenze del mondo della ristorazione e dall’altra gli stimoli degli stessi chef che ormai sono dei giramondo. Capita, infatti, che mi portino la fotografia di un piatto o una posata che hanno visto da qualche parte – dice -. Dal canto mio visito almeno 10/12 fiere tra le più importanti, in particolar modo quelle del Nordeuropa e il Sirha di Parigi che, generalmente, dettano i trend». Tra le linee arrivate in Italia per merito di CHS Group, per esempio, ci sono le stoviglie monouso della francese Comatec che sono di altissimo design, realizzate sempre più con una grande attenzione all’ambiente ».

I CLIENTI. L’occhio di riguardo per l’ambiente è importante per CHS Group, così come la valorizzazione delle aziende italiane annoverate tra i loro clienti che, ovviamente, dice Scalabrini, «sono eterogenei e con esigenze differenti che si manifestano in acquisti e richieste diverse fra loro. Il cliente tradizionale nelle stoviglie cerca funzionalità, sicurezza e resistenza; quello di alta cucina si sofferma sui materiali e le finiture».

IL FUTURO. Sono tre gli ambiti, in aggiunta al business tradizionale, sui quali CHS Group ha deciso di puntare: il monouso, il take away e i buffet. «I servizi di food delivery stanno aumentando esponenzialmente e i locali credono sempre di più a questo tipo di integrazione del fatturato. Per questo servono linee che permettano di confezionare un prodotto destinato alla consegna», spiega. Poi c’è la stoviglia monouso che deve essere sempre più biodegradabile. «In quest’ultimo caso con Comatec che, sempre più cerca di accantonare l’usa e getta in plastica privilegiando altri materiali, abbiamo un rapporto di partnership importante. Infine – conclude Scalabrini – c’è “il buffet” che è sempre più importante nell’economia negli hotel. Basti pensare che di un soggiorno in albergo sono due le cose che si ricordano: la comodità del letto e la prima colazione. E in quel caso la disposizione e la presentazione, indubbiamente, fanno la loro parte».

 

Mariella Caruso